
“Ho il colesterolo alto… e adesso?”
È una frase che sento spesso, detta con un misto di paura e senso di colpa, come se qualcosa si fosse rotto dentro e fuori, e da quel momento nulla potesse più essere gustato.
Cade una sentenza, e insieme cadono le uova, il formaggio, il prosciutto, l’aperitivo, la pasta alla carbonara.
Tutto fuori.
Tutto bandito.
Ma non è così.
💎 Il colesterolo: una sostanza preziosa
Il colesterolo è una sostanza preziosa.
Serve alla vita. Sta nelle nostre cellule, nei nostri ormoni, nella nostra pelle.
Il problema nasce quando diventa troppa, o quando non viene più gestita bene dal corpo.
E anche lì, non è mai una sola causa.
Non è solo quello che mangi.
È anche come vivi.
Quanto ti muovi. Come dormi. Che emozioni tratti bene, e quali tieni compresse.
🍽️ Davvero devo rinunciare a tutto?
No. Non si tratta di rinunciare. Si tratta di scegliere con più consapevolezza.
👉 Non sono le uova il nemico.
👉 Non è una fetta di pecorino ogni tanto.
👉 Non è la pasta condita bene, una volta a settimana.
Il nemico, se proprio vogliamo trovarne uno, è l’eccesso continuo, la sedentarietà, lo stress non gestito, la disattenzione verso sé stessi.
❗ Quando preoccuparsi
Se il colesterolo LDL (“quello cattivo”) è molto alto
Se hai anche altri fattori di rischio: fumo, ipertensione, familiarità, diabete
Se i valori restano alti nonostante uno stile di vita sano
In questi casi serve valutare bene con il medico, e se necessario, iniziare anche una terapia.
Ma non serve vivere a dieta punitiva. Serve vivere in equilibrio.
✅ Cosa puoi fare nel concreto
Ridurre grassi saturi (insaccati, fritti, eccessi di burro e panna)
Scegliere grassi buoni (olio evo, frutta secca, avocado, pesce azzurro)
Camminare ogni giorno, anche solo mezz’ora
Dormire meglio
Respirare, rallentare
E sì: goderti il cibo, con gioia e misura
💬 In conclusione
Il colesterolo alto non è una condanna.
È un invito.
A guardare più da vicino la tua vita.
A ridarle respiro, equilibrio, ascolto.
A rieducare il piacere, senza negarlo.
Perché curarsi non significa privarsi, ma scegliere con amore. Anche a tavola.

One response
Grazie Dottoressa! Ci dà anche un elenco dei cibi vietati e quelli da “controllarsi”? Grazie e buon tutto!