
Una porta conosciuta
Quando pensiamo al medico di famiglia, viene in mente una porta amica. La stessa attraversata negli anni: la febbre da bambini, un certificato per la scuola, la pressione dei genitori, i controlli dei nonni. Il medico di famiglia è questo: continuità. È la memoria sanitaria di intere famiglie.
Eppure, oggi se ne parla quasi solo per due cose: la carenza e le lamentele.
Le lamentele più comuni (e cosa rivelano)
- “Non risponde mai al telefono.”
- “In studio c’è sempre un sostituto.”
- “Non viene a visitarmi a casa.”
- “Vuole vedermi di persona per il certificato di malattia.”
- “Si fa pagare i certificati per patente o palestra.”
- “Prescrive solo farmaci, non visita.”
Un catalogo che alimenta sfiducia: danneggia i pazienti, mette sulla difensiva i medici e indebolisce il sistema.
Cosa fa davvero (oltre le ‘3 ore’ di ambulatorio)
Le tre ore di ricevimento sono la punta dell’iceberg. Sotto c’è il lavoro “a porte chiuse”:
- ricette e piani terapeutici;
- lettura e archiviazione referti;
- email (20 al giorno è poco);
- telefonate (mai meno di 15);
- visite domiciliari programmate e improvvise;
- attivazione di assistenza domiciliare, cure palliative, ADI;
- raccordo con servizi territoriali e ospedale.
📊 Telemedicina in cifre (esempio prudente)
15 telefonate × 7’ = 1h45’
20 email/referti × 10’ = 3h20’
Totale: ~5h05’ solo di contatti non in presenza.
Aggiungi ambulatorio, burocrazia, visite e coordinamento: le giornate superano facilmente le 10 ore.
La regia silenziosa
Il medico di famiglia non è il “segretario dello specialista”. Ogni ricetta “in mutua” è un atto clinico e di responsabilità. Il suo valore aggiunto è la regia dei percorsi: mettere insieme i pezzi, garantire continuità tra ospedale e territorio, evitare duplicazioni, orientare verso la prestazione giusta al momento giusto.
Carico crescente, tutele scarse
Un MMG segue in media 1.500 assistiti, con picchi fino a 2.000. Sessanta accessi (tra visite, chiamate, mail) al giorno non sono un’eccezione.
Si discute di “ruolo unico” e ore nei servizi ASL, ma il MMG non è un dipendente: studio, personale e materiali sono a suo carico. È un mestiere, non una missione mistica: richiede formazione continua e decisioni complesse, spesso poco visibili.
Oltre i pregiudizi
Forse è tempo di smettere di dipingere i medici di famiglia come assenti o pigri. Sono una risorsa fragile e preziosa: tengono insieme storie di vita, non solo cartelle. Stanno nelle piccole urgenze di ogni giorno e nelle grandi fragilità dell’esistenza.
🌱 Senza il medico di famiglia, la sanità perde la sua porta più umana. E noi perdiamo la bussola nelle fragilità quotidiane.
Domande oneste
👉 Se fosse davvero un lavoro da tre ore con stipendi stellari, perché non vuole più farlo nessuno?
👉 Perché anche chi ci crede, dopo un po’, molla?
I temi emersi in questo articolo dalle lamentele più comuni al carico reale di lavoro, dal rapporto con gli specialisti al ruolo nelle pratiche burocratiche verranno via via approfonditi, punto per punto. Perché è giusto chiarire quali sono i doveri del medico di famiglia, ma anche quali i diritti e le responsabilità dei cittadini.
Il buon funzionamento delle risorse sanitarie pubbliche non dipende solo dai medici o dalle istituzioni, ma anche da un’utenza informata, consapevole ed educata al corretto uso di ciò che è di tutti.
Cosa approfondiremo (serie di articoli)
- Telefono, email e tempi di risposta: cosa è lecito aspettarsi.
- Visite domiciliari: quando spettano davvero.
- Certificati (malattia, patente, palestra): cosa è gratuito e cosa no.
- Ricette “in mutua” dopo lo specialista: responsabilità e limiti.
- Come usare bene il medico di famiglia: diritti e doveri reciproci.
Cosa può fare il cittadino per migliorare il rapporto
- Prenota con anticipo per problemi non urgenti.
- Usa email per rinnovi di terapie croniche allegando referti aggiornati.
- Porta elenco farmaci/allergie ad ogni visita.
- Rispetta orari e canali: per le urgenze vere → 118/112 o continuità assistenziale.
- Non chiedere ricette per esami non appropriati: confrontati su indicazioni e priorità.
ℹ️ Le regole possono variare per Regione/ASL. In studio e online spieghiamo i percorsi locali e ti aiutiamo a scegliere il canale giusto.
Un medico di famiglia anche in privato: la tua porta sempre aperta
Il medico di famiglia resta una figura preziosa: memoria clinica, regia dei percorsi, bussola nelle fragilità quotidiane.
Oggi però non sempre è facile trovarne uno disponibile.
👉 Per questo la Dott.ssa Valentina Rapisarda si occupa anche di assistenza come medico di famiglia privato, offrendo visite in studio e consulenze online, con la stessa attenzione continua che caratterizza la medicina di base.
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